Love Giver


NO!
Ripeto...
NO!
E tanto per essere chiari...
NO!

Qualche giorno fa un conoscente mi ha suggerito di googlare 'Love Giver' perché avrebbe potuto interessarmi (essendo io una ragazza disabile, single, di 34 anni, senza esperienze sessuali all'attivo... ma il sessismo è un'altra storia!), così l'ho fatto e la prima cosa che ho letto riguardo al 'Progetto' è stata questa: 

"L’assistenza all’emotività, all’affettività, alla corporeità e alla sessualità si caratterizza con la libertà di scelta da parte degli esseri umani di vivere e condividere la propria esperienza erotico-sessuale a prescindere dalle difficoltà riscontrate nell’esperienza di vita.

L’assistente sessuale è un operatore professionale (uomo o donna) con orientamento bisessuale, eterosessuale o omosessuale che deve avere delle caratteristiche psicofisiche e sessuali “sane” (importanza di una selezione accurata degli aspiranti assistenti sessuali).

Attraverso la sua professionalità supporta le persone diversamenteabili a sperimentare l’erotismo e la sessualità. Questo operatore, formato da un punto di vista teorico e psicocorporeo sui temi della sessualità, permette di aiutare le persone con disabilità fisico-motoria e/o psichico/cognitiva a vivere un’esperienza erotica, sensuale e/o sessuale. Gli incontri, infatti, si orientano in un continuum che va dal semplice massaggio o contatto fisico, al corpo a corpo, sperimentando il contatto e l’esperienza sensoriale, dando suggerimenti fondamentali sull’attività autoerotica, fino a stimolare e a fare sperimentare il piacere sessuale dell’esperienza orgasmica.

L’operatore definito del “benessere sessuale” ha dunque una preparazione adeguata e qualificante e non concentrerà esclusivamente l’attenzione sul semplice processo “meccanico” sessualità. Promuoverà attentamente anche l’educazione sessuo-affettiva, indirizzando al meglio le “energie” intrappolate all’interno del corpo della persona con disabilità."


O per dirla all'italiana... 'Cosa ca**o ho letto?!'

No, davvero, spiegatemi perché non ci arrivo.
Con tutti i problemi che affliggono chi è disabile in Italia tra barriere architettoniche, pensione insufficiente, mancanza di assistenza sanitaria e sociale domiciliare, difficoltà di accesso a programmi educativi, riabilitativi, di integrazione scolastica e lavorativa, mancanza di supporto ai non autosufficienti che non hanno più famiglia e quindi cure parentali a cui affidarsi... davvero c'è qualcuno che ritiene il/la prostituto/a statale per disabili, fondamentale?

Davvero ritenete che 'sperimentare l'erotismo e la sessualità' sia più importante di poter uscire di casa e andare al ristorante, cinema, museo, stadio, concerto, o qualunque luogo riteniate piacevole, senza avere scalini che vi bloccano o bagni dove non potete entrare?

Davvero ritenete che ricevere 'anche un'educazione sessuo-affettiva' (sì, perchè in quel 'anche' che sottolinea il testo sta tutta la triviale grettezza dell'iniziativa) sia più importante o al pari di frequentare qualunque scuola si voglia, ricevendo l'istruzione adeguata?
Davvero ritenete che 'un assistente sessuale con preparazione adeguata e qualificante' sia più importante di formare un infermiere per cure a domicilio, un assistente sociale competente in grado di facilitare la vita e offrire opportunità, uno psicologo, ma anche un trainer che istradi il disabile allo sport, o un professore di sostegno in più ecc. ecc?

E se questo domande non bastano a farvi sorgere dei dubbi permettetemi di calcare la mano:

IL SESSO NON E' UNA NECESSITA' PRIMARIA!
IL SESSO NON MIGLIORA LA QUALITA' DI VITA!
IL SESSO NON RISOLVE LA SOLITUDINE E L'EMARGINAZIONE!
IL SESSO NON SOPPERISCE ALLA MANCANZA DI LEGAMI EMOTIVI!

Quantomeno non il sesso, o meglio 'l'attività di erotismo', praticata con assistente sessuale.

Sì, perché alla fine della questione, qui stiamo parlando di mere meccaniche fisiche.
Potete buttarla sul socio-psicologico, sul medico... come vi pare pur di infiocchettarla, ma il punto fondamentale resta:
'Se sei disabile si può vagliare a livello statale di darti uno sfogo fisico, così non si noterà la discriminazione ed emarginazione più grande... Se sei disabile che qualcuno si innamori di te, ti ami, e diventi l'altra metà della tua vita è quasi impossibile. Quindi per farti rassegnare senza lamentele, a questo stato di cose... Ehi, ti diamo il sesso gratis, di stato, con operatori controllati e certificati!'.


Quello che serve davvero ai disabili (e in generale a qualunque essere vivente e senziente)... è solo l'Amore.
Il punto non è istruire e creare 'assistenti sessuali', il punto è istruire tutti a non considerare 'diverso' con accezione negative.
Sensibilizzare e lavorare tanto sulla crescita emotiva di ogni individuo, facente parte della società, da arrivare a far prevalere il cuore sugli occhi: abbattendo finalmente e completamente ogni tipo di emarginazione e discriminazione.
Perché che io stia in piedi, sia seduta, abbia o no braccia e gambe, mi muova o stia ferma, sia cieca sorda, muta o qualunque altra cosa, io provo quello che provi tu.
Solo che tu quando mi guardi ti fermi alla mia pelle, ragioni su ciò che posso o non posso fare, valuti cosa potrei darti io e a cosa saresti costretto a rinunciare tu per occuparti di me.
Perché? 

Perché io non sono semplicemente una persona a cui sono le tue emozioni che dicono come relazionarti, ma sono un DISABILE a cui solo ragione, convenzione sociale e senso del dovere dicono cosa fare.


Con amore, ma anche parecchio schifo e rabbia.
Una disabile di 34 anni
vergine e tale rimarrà
 fino a quando non si innamorerà ricambiata
proprio come ogni normodotato.



Commenti

  1. Hai assolutamente ragione. I servizi, l'umanità e l'accessibilità oltre alla qualità della vita sono primari, anzi assolutamente prioritari. Detto ciò si ha bisogno di amore, passione e. ..sesso. la terapia erotica per quanto possa sembrare di qualche utilità...è solo un palliativo e nulla di più. E questo solo nella migliore delle ipotesi. Ad un certo livello di profondità erotismo amore sentimento e sesso devono "sposarsi". Tu,e non solo tu ovviamente, meriti il pacchetto completo, puro e sincero non una mera terapia e assistenza vera nella vita di ogni giorno. Giacomo G. C.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' esattamente quello che intendevo! Ti ringrazio per la tua sensibilità e il tuo sostegno!

      Elimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Mettersi a nudo

Chimera Comix