Lady Oscar

'Ci sono personaggi che, anche se non sono reali, per noi sono molto più che reali perchè ci toccano nel profondo.'
Uno di questi per me è di certo Oscar François de Jarjayes conosciuta ai più come Lady Oscar.
E' stata il mio personaggio preferito, quasi un feticcio, dalla prima volta che la vidi in TV a 3 o forse 4 anni.
Erano fin troppe le cose che ci accomunavano per non immedesimarmi...
Sono sempre stata un 'maschiaccio', quasi più di carattere che di modi e hobby, riuscendo ad essere amica e pari dei ragazzi piuttosto che delle ragazze.
Fin da piccola ho sempre ferocemente detestato il colore rosa (odio che perdura tutt'ora) e adorato l'azzurro, tanto che la me bimba di 5 anni fece il diavolo a quattro fino a che ogni traccia del detestabile 'colore da femminuccia' fu rimosso dalla sua prima cameretta da 'bimba grande' e sostituito con l'azzurro.
Io, che la mia favolosa bisnonna Oriele chiamava 'al me picén' ('il mio piccino' al maschile, in dialetto parmigiano) e che tentò più e più volte, detestando gonne e affini, di farsi passare da maschio, costantemente tradita dai capelli biondi, gli occhioni chiari, e i lineamenti dolci...

Io che non ho avuto amiche femmine fino alla maggiore età, e all'epoca proprio come adesso, ho l'istinto da cavaliere e protettore verso di loro...
Io che ho imparato a cavalcare appena ne ho avuto occasione, e che ero più brava in sport come le arti marziali rispetto alla danza classica...

Io che se c'era da combattere per qualcosa o qualcuno, difendere e schierarsi, sono sempre stata la prima (e continuo ad esserlo)...
Io che ho sempre detestato essere dipendente da qualcuno, ricevere ordini, o sottostare al volere di qualcun altro...
Io che non mi sono mai innamorata, ma ho solo avuto una breve infatuazione tanto per ricordarmi di essere femmina, ma che poi non ha mai lasciato che cuore e corpo qualcuno li sfiorasse...
Io che mi sono sempre sentita incompleta e insicura, anche se lo mascheravo (e lo maschero ancora molto bene), perché alla fine sono una Oscar che non ha mai incontrato il suo Andrè...

O meglio, qualche anno fa, quando iniziando la mia 'avventura' di cosplayer, ovviamente scelsi Lady Oscar come primo personaggio, spinta anche dall'aver trovato qualcosa di più di un'amicizia che, a tutti gli effetti, fu il mio Andrè per più di cinque anni.


Per anni vivemmo il cosplay insieme e la coppia Oscar&André fu il nostro cavallo di battaglia.



Ne portammo ogni versione possibile e facemmo anche un photoset apposito, con altri amici che facevano i personaggi più rappresentativi dell'anime.


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 Ma alla fine finì male, molto male.

Sia chiaro nessuno dei due è morto (non sono così realistica, per carità!), semplicemente la persona che era stata la mia ombra se ne andò rivelando di essere molto diversa da ciò che avevo sempre creduto.
E anche io mi scoprì molto diversa...
Non ero affatto forte e risoluta come credevo, bensì fragile e insicura senza quella spalla, quell'ombra dietro di me, che dovetti rendermi conto era stata il mio 'burattinaio'.
Aveva deciso per me e parlato con la mia voce: io glielo avevo permesso.
Perché?
Tutti quanti abbiamo traumi, ferite, paure...
La mia, ora lo ammetto, è quella di essermi sempre sentita fuori posto, tollerata, mai abbastanza: tutt'ora sono convinta di non 'meritarmi' amicizia o amore, di dover essere grata se mi viene dato, e di doverlo ripagare ad oltranza.
Ho bisogno di sentirmi costantemente 'scelta'.
Quindi ritenendomi in qualche modo distorto'indegna', faccio di tutto per mostrare sempre e solo la parte migliore di me, il sorriso e mai le lacrime.
Offro aiuto sempre, ma sono incapace di chiederlo.
Sono un bel casino, vero?
Però ammetterlo, rendersene conto e scriverlo nero su bianco, è un primo passo per risolverlo.
Tutto questo sproloquio per arrivare a questo:


Era il 2014 ed è stata l'ultima volta che ho vestito i panni di Oscar.
Già da molto non mi sentivo più lei (prova ne è il fatto che avevo la parrucca, perché pur avendo i capelli biondi, per 9 anni mi sono tinta di rosso pur di prendere le distanze da lei), e subito dopo quell'ultima fiera ho venduto tutte le divise, le spade... tutto ciò che mi ricordava Oscar e cosa avesse sempre significato per me.

Adesso che, finalmente, sto cominciando ad arrendermi alla mia estetica e a come sono davvero, però, so che quando riuscirò a reindossare i panni di Oscar e a sentirla di nuovo vicina, sarò finalmente in pace.
Fino a quel momento... Onore a te Oscar!
Grazie di ciò che sei stata e che hai trasmesso ed insegnato a me e a centinaia di altre bambine!

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